Droni luminosi: spettacoli nel cielo

Da poco meno di una decina d’anni stiamo assistendo, in ambito di intrattenimento e spettacolo, a quello che può essere considerato un vero e proprio “rinascimento digitale” che lentamente, ma inesorabilmente, sta andando a sostituire i tradizionali fuochi pirotecnici con una nuova forma di arte nel cielo creata con l’utilizzo di sciami di droni luminosi. Grazie al continuo sviluppo di questa tecnologia si è trovata un’alternativa straordinaria ai vecchi fuochi d’artificio, nati in Cina più di 1700 anni fa, che in questi ultimi anni vengono sempre più criticati, ed in molti casi proibiti, per il loro pesantissimo impatto ambientale.

Oggi, possiamo considerare questi piccoli droni luminosi  come dei veri e propri “fuochi d’artificio green”,  non producono inquinamento chimico né acustico e sono riutilizzabili infinite volte. Inoltre abbiamo la possibilità di sperimentare una nuova e più completa modalità di narrazione in cielo, grazie alla loro capacità di effettuare qualsiasi coreografia tridimensionale, alla sincronizzazione musicale e ad una vasta gamma di effetti visivi, guidati dal talento e dalla fantasia di una nuova generazione di artisti, coreografi, ingegneri e tecnici aerei.

Ed è proprio la Cina, patria dei vecchi fuochi d’artificio, ad utilizzare sempre con maggior frequenza, soprattutto per grandi eventi celebrativi, questa nuova tecnologia. In occasione del Capodanno del 2020, Shanghai ha festeggiato con uno spettacolo di oltre 2000 droni luminosi con cui ha infiammato il cielo sopra al fiume Huangpu, con il famoso skyline della città sullo sfondo. Nella sequenza di animazioni sincronizzate è stata inserita anche la figura di un uomo nell’atto di correre che simboleggiava i grandi cambiamenti ed i risultati che la città ha ottenuto negli ultimi 40 anni di riforme.

Come nasce uno spettacolo di droni luminosi?

Il processo per produrre uno spettacolo di droni luminosi inizia dalla fase creativa: si parte da un’idea che viene sviluppata visivamente grazie ad uno storyboard, proprio come accade nel cinema, e i disegni creati mostrano il flusso dello spettacolo, con la sequenza delle animazioni e gli effetti desiderati.

creazione dello storyboard di uno spettacolo di droni luminosi
Studio di uno storyboard per uno spettacolo di droni Intel

Questa serie di immagini viene successivamente acquisita per essere elaborata da un software di animazione 3D con la quale si crea una sequenza animata dello show. E’ in questa fase che si calcola il numero di droni necessario per ogni figura, la posizione ed il percorso di volo di ogni singolo drone. Il passaggio successivo è la creazione di una colonna sonora di accompagnamento che, in seguito, andrà sincronizzata con le varie animazioni. 

il software usato per creare lo snowboarder di droni luminosi
Animazione di un’immagine 3D
figura di uno snowboarder creata con droni luminosi
Animazione riprodotta in cielo con i droni
tecnico al software per creare gli spettacoli di droni luminosi
figura del pianeta terra creata con droni luminosi

Si passa quindi dalla simulazione di volo virtuale alla prova sul campo. In questa fase si settano le impostazioni della stazione base GPS, quelle del router Wi-Fi che collega i droni al computer di controllo e si studia il posizionamento sul campo di decollo. Dopo che il software ha assegnato automaticamente le traiettorie di volo a ciascun drone e dopo un controllo pre-volo di tutti i parametri, il pilota li fa decollare per effettuare rigorosi test di controllo. Superata anche questa fase lo spettacolo di droni luminosi è pronto per andare in scena o meglio…in cielo.

posizionamento di droni luminosi prima del decollo
Posizionamento pre-volo dei droni

Ma quanto costa uno spettacolo di droni luminosi?

Uno show di droni ha diverse variabili che vanno ad incidere sul costo finale: cambiano in base alla complessità dello spettacolo con il conseguente tempo di prove, alle varie autorizzazioni da richiedere fino ai costi di logistica che comprendono i costi di spedizione del materiale, il viaggio e l’alloggio della squadra di tecnici impegnata.

Un’altra variabile di cui tenere conto è sicuramente la ripetizione di uno spettacolo: uno show permanente (allestito, per esempio, come un’attrazione estiva notturna in un parco di divertimento) avrà un costo differente rispetto ad uno creato da zero per uno specifico evento, così come hanno costi di realizzazione diversi gli show indoor rispetto a quelli all’aperto. Ma la spesa che va ad incidere maggiormente è sicuramente il numero di quadricotteri utilizzati. Per darvi un’idea di massima, le cifre di un colosso come Intel vanno da una base di 99.000 dollari per uno sciame di 200 droni luminosi ai 299.000 dollari per uno spettacolo con 500 droni.

Le aziende da tenere d’occhio

Non sono molte le aziende al mondo ad avere i permessi, le competenze tecniche e la tecnologia per pianificare e realizzare uno spettacolo di droni luminosi su larga scala, qui di seguito vediamone nello specifico alcune.

In prima linea troviamo sicuramente il colosso INTEL, la prima azienda a progettare e costruire un Sistema Drone completo di software e hardware sviluppato specificatamente per far volare in formazione centinaia di esemplari. Il suo Shooting Star è un quadricottero di 280 grammi, composto da un telaio in plastica e schiuma poliuretanica e 4 eliche inserite in gabbie protettive. Come hardware monta semplicemente un sensore GPS e una luce a LED in grado di creare 4 miliardi di tonalità di colori.

il drone shooting star di intel
Le dimensioni di uno Shooting Star di Intel

La cinese DAMODA fondata nel 2015 con sede a Shenzhen che oltre agli spettacoli di luci in esterna e in ambienti chiusi è conosciuta per i suoi show con droni luminosi customizzabili. Fra le varie performance ha fatto danzare speciali droni-lanterna sopra la Città acquatica di Gubei vicino a Pechino e fatto volare droni che, a 100 metri d’altezza, lanciavano a cascata fuochi d’artificio ecologici a fiamma fredda. Damoda è l’attuale detentore del record mondiale di volo in simultanea con 3051 droni.

drone con lanterna luminosa
Dettaglio di un drone-lanterna Damoda

La SKYMAGIC fondata nel 2015 con doppia sede a Leeds (Inghilterra) e a Singapore. Sono attivi a livello globale sia in spettacoli indoor che outdoor. Nel 2016 con 21 droni incastonati in speciali gabbie rivestite di led, l’iconico Monte Fuji come sfondo e l’accompagnamento musicale di tre shamisens giapponesi ha regalato uno spettacolo di vera e propria poesia.

La svizzera VERITY con sede a Zurigo, ha lanciato “Lucie” un micro-drone molto silenzioso del peso di soli 50 grammi. Grazie alla versatilità di queste piccole “lucciole luminose” i designers di Verity riescono a “vestirle” trasformandole di volta in volta in meduse luminose, cuori, spirali, farfalle o qualsiasi altro oggetto volante necessario allo spettacolo. Fra le varie collaborazioni citiamo lo spettacolo “Paramour” del Cirque du Soleil.

Tra le aziende che si stanno cimentando in questo settore citiamo: l’americana FIREFLY, la svizzera SWISS DRONE SHOW e la francese DRONISOS.

Un po’ di numeri e qualche Record mondiale

  • Settembre 2012: in occasione del Linzer Klangwolke, un festival musicale che si svolge annualmente a Linz, 49 droni luminosi della Ars Elctronica Future Lab decollarono in sciame per la prima volta.
  • Novembre 2015: Intel e Ars Electronica Future Lab entrano nel Guinness World Record con “Drone 100”. Per il nuovo record mondiale, svoltosi all’aeroporto di Ahrenlohe in Germania, sono decollati in volo simultaneo 100 Spaxel guidati da 25 operatori, ognuno dei quali controllava 4 macchine.
  • Febbraio 2017: durante l’intervallo del Super Bowl, 300 droni Shooting Star di Intel accompagnano l’esibizione di Lady Gaga.
  • Dicembre 2017: durante lo spettacolo di chiusura del Fortune Global Forum in Cina, uno sciame di 1.180 droni luminosi di eHang guidati da un unico operatore si è esibito per circa 8 minuti infrangendo un nuovo record mondiale.
  • Febbraio 2018: durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud, 1.218 droni Intel hanno illuminato il cielo di Pyeongchang battendo il precedente record mondiale di volo simultaneo.
  • Luglio 2018: in occasione del 50° anniversario di Intel, l’azienda ha stabilito un nuovo record mondiale facendo volare sopra la sua sede a Folsom, in California, uno sciame di 2.018 droni Shooting Star stabilendo un nuovo titolo da Guinness World Records.
  • Giugno 2020: a Torino, in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, 200 droni Bepop della Parrot si sono alzati in volo all’interno della Mole Antonelliana per affiancare 4 ballerini in uno spettacolo, infrangendo così un nuovo record di volo indoor.
  • 20 Settembre 2020: la cinese Damoda fa registrare un nuovo record mondiale con ben 3051 droni luminosi che si levano in volo simultaneamente nel cielo di Zhuhai, Guangdong, Cina.
  • Il 29 marzo 2021 l’iconico skyline di Shanghai fa da palcoscenico per un nuovo show da record. Le coreografie, per celebrare l’arrivo del marchio di auto di lusso Hyundai Genesis sul mercato cinese, sono state realizzate con ben 3281 droni, numero che consente di stabilire il nuovo Guinness World Record di droni in volo simultaneo. Lo spettacolo è stato realizzato da High Great.

Vi siete mai domandati perché siamo così attratti dai fuochi d’artificio?

Una delle teorie più dibattute fra i neuroscienziati afferma che ne siamo così tanto affascinati perché ci spaventano. Ma a differenza della paura generata dall’ignoto (provate ad immaginarvi nel bel mezzo di un feroce temporale estivo, senza sapere dove cadrà il fulmine ne quanto sarà vicino a voi lo scoppio del tuono…) la paura indotta dai fuochi d’artificio è controllata poiché sappiamo ciò che sta per succedere e soprattutto che non ci metterà in pericolo. Dopo aver visto uno spettacolo di fuochi artificiali il nostro cervello sa che ogni esplosione di luce colorata anticipa un botto ed è in questi attimi di attesa che si attiva l’amigdala, una piccola sfera di nervi nel nostro cervello che rileva la paura. E dopo che l’esplosione visiva ci avvisa che qualcosa sta per accadere, lo scoppio sonoro conferma questa percezione nel cervello che, come risposta, rilascia un’ondata di dopamina, una sostanza chimica che regola il piacere. Ma non solo, mentre osserviamo uno spettacolo pirotecnico siamo esposti a continue esplosioni di forme e colori ignoti fino all’attimo in cui ogni fuoco si apre e che ci attraggono in modo così viscerale perché non fanno parte del nostro vissuto quotidiano.

Ma qual è il rovescio della medaglia? Se avete un animale domestico in casa il terrore che scatena in loro il rumore dei botti è sotto i vostri occhi.  E non va certo meglio per la fauna selvatica e gli uccelli. Uno degli esempi più famosi dei danni causati dai fuochi risale al Capodanno 2011, quando nella cittadina di Beebe, in Arkansas, oltre 5000 merli dalle ali rosse caddero morti o morenti dal cielo dopo l’inizio dello spettacolo pirotecnico.

Per non parlare dell’inquinamento dell’aria e del suolo. Per uno spettacolo medio-piccolo, come ad una sagra di provincia, si utilizzano circa 80/100 Kg di prodotti in circa 10 minuti, nell’arco di questo breve periodo si ha un rilascio nell’aria una quantità enorme di sostanze chimiche tossiche e particelle metalliche.

I colori dei fuochi d’artificio sono ottenuti aggiungendo alla polvere nera una sostanza ossidante e un sale. Per esempio per ottenere il blu si utilizza il solfato di rame, per il verde il cloruro di bario, per il rosso il carbonato di stronzio e via dicendo. Per creare altri effetti si utilizza il piombo, la striscia luminosa che cade dell’effetto noto come “salice a cascata dorata” per esempio è formata da migliaia di aghi di metallo.

ricette per creare i colori dei fuochi artificiali

Cosa ci riserva il futuro degli spettacoli di luce con i droni?

Siamo solo all’inizio di questa nuova forma di intrattenimento e con il continuo progredire della tecnologia informatica le dimensioni degli sciami di droni luminosi aumenteranno considerevolmente. Già oggi è tecnicamente possibile comandare una flotta di 10.000 unità contemporaneamente, ma la distanza di volo tra ogni singolo drone, che varia tra 1,5 e 3 metri, richiederebbe una “porzione” di cielo enorme. Con l’avanzare delle tecnologie di comunicazione, il tracciamento della posizione diventerà più preciso e i droni potranno volare più vicini tra di loro creando schemi sempre più dettagliati e animazioni sempre più complesse. E forse, tra non molti anni, racconteremo ai nostri nipoti che “una volta per festeggiare Capodanno si sparavano i fuochi d’artificio”.